Partecipare agli stage al di fuori del proprio dojo di appartenenza, fa parte della formazione aikidoistica. Permette di confrontarsi con approcci diversi alla stessa tecnica, e di abituarsi a praticare con uke e tori sempre diversi.
Difficile elencare ad ogni stage gli aspetti salienti, mi limiterò anche in questo caso all'idea guida della lezione del 12 aprile.
In questo caso è l'atteggiamento nella pratica. Uke deve portare un attacco sincero, in modo da permettere un sincero inizio della tecnica. L'inizio della tecnica non deve "spegnere" uke che deve rimanere attivo fino alla chiusura.
E' importante "esaurire" le proprie energie, durante la pratica. Il M° Travaglini, con fare scherzoso, ha sottolineato come fare qualcosa risparmiandosi per avere ancora energie da utilizzare in seguito è un atteggiamento errato. Esaurire completamente le proprie energie, permette di rigenerarle per ripartire completamente rinnovati.
sabato 13 aprile 2013
domenica 7 aprile 2013
Stage 5-6 Aprile - Le Maestre
E' terminato l'appuntamento che speriamo diventi una consuetudine, con le maestre Lagorio, Gargiulo e Degani, nella splendida cornice del dojo al centro Garyu.
La linea guida di quest'anno, e come termine mai fu più adatto, è proprio il concetto di linea, intesa come direzione del moviemento, dell'intenzione e dell'energia.
Durante le lezioni, ognuna con il suo tocco personale, è stato approfondito il concetto di "presenza" sul tatami, delle linee direzionali e delle energie di uke e tori, e di come si debbano fondere senza contrasti;
questo anche in tecniche apparentemente di contrasto, come su attacco yokomen'uchi, riesaminate nell'ottica di fusione delle linee.
Anche la cura dell'intenzione nel movimento e quindi della sua completezza è stato un punto importante di tutto lo stage, sia per uke che per tori, che studiano e creano la tecnica insieme. Curando insieme la "presenza" sul tatami.
Ringraziamo le maestre, i partecipanti ed il dojo che ci ospita, pienamente intenzionati e motivati a rinnovare ancora questo appuntamento l'anno prossimo.
La linea guida di quest'anno, e come termine mai fu più adatto, è proprio il concetto di linea, intesa come direzione del moviemento, dell'intenzione e dell'energia.
Durante le lezioni, ognuna con il suo tocco personale, è stato approfondito il concetto di "presenza" sul tatami, delle linee direzionali e delle energie di uke e tori, e di come si debbano fondere senza contrasti;
questo anche in tecniche apparentemente di contrasto, come su attacco yokomen'uchi, riesaminate nell'ottica di fusione delle linee.
Anche la cura dell'intenzione nel movimento e quindi della sua completezza è stato un punto importante di tutto lo stage, sia per uke che per tori, che studiano e creano la tecnica insieme. Curando insieme la "presenza" sul tatami.
Ringraziamo le maestre, i partecipanti ed il dojo che ci ospita, pienamente intenzionati e motivati a rinnovare ancora questo appuntamento l'anno prossimo.
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